La stele di Rosetta: un primo esempio di traduzione

La stele di Rosetta: un primo esempio di traduzione

Qui ad Abacus Traduzioni siamo molto dedicati al nostro lavoro. In questo blog vi abbiamo già dato qualche lezione di storia, ma oggi ci accingiamo a guardare un po’ più a fondo dentro la storia della traduzione. La Stele di Rosetta è una lastra di roccia inscritta che fu trovata vicino alla città di Rashid (Rosetta) da alcuni soldati francesi nel 1799, i quali erano impegnati in una delle campagne napoleoniche. La Stele ha immediatamente attratto l’attenzione degli intellettuali dell’epoca che intuirono immediatamente che le incisioni riportavano lo stesso identico messaggio trascritto in tre lingue diverse. La prima erano i geroglifici egizi, un sistema utilizzato sopratutto dai sacerdoti egizi. La seconda era il demotico, lingua che veniva utilizzata comunemente tra persone comuni nell’antico Egitto. La terza lingua era il Greco, la quale rappresentava la legge di coloro che comandavano quando la Stele fu incisa.

Perchė la Stele di Rosetta è cosí importante?

Con la progressiva perdita di informazioni sulla cultura dell’Egitto antico data dal declino dell’impero, nessuno era stato in grado di decifrare con certezza i geroglifici che erano stati trovati sparsi in tutti i luoghi più significativi dell’antico Egitto. Molti esperti dell’epoca credevano che i geroglifici rappresentassero solamente dei disegni senza alcun significato, ma la scoperta della Stele di Rosetta ha sfatato questo pensiero. Infatti tramite la comparazione con il demotico e il greco antico, il linguista francese Jean-Francois Champollion fu il primo che riuscí a decifrare autonomamente i geroglifici nel 1822. Champollion ebbe l’intuizione che i geroglifici fossero una combinazione di segni grafici e fonetici. Grazie al suo lavoro, Champollion è oggi visto come il padre fondatore dell’egittologia.

Cosa c’era scritto sulla Stele di Rosetta?

Adesso ti ritrovi curioso e vorresti sapere cosa ci fosse scritto sulla stele stessa. La Stele riporta un decreto che era stato emanato dal Faraone Tolomeo Quinto e dai suoi sacerdoti. Il decreto fu scritto per onorare il faraone ed era una lista di cose che il faraone aveva fatto per la sua gente e per l’Egitto. Il decreto doveva essere esposto in un tempio probabilmente nei pressi della città di Sais. Per qualche motivo a noi oscuro, la Stele fu mossa e utilizzata nella costruzione del Fort Julien, dove i francesi la scoprirono.

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